Vitae

COLLEZIONE

VITAE

L’ultimo gioiello di ZahaHadid. La sfida costante con il design a cui ha sempre fatto fronte la famosa architetta ZahaHadid, venuta a mancare nel mese di marzo 2016. Il suo continuo interesse per la trasformazione del design la portò a creare una collezione che eccelle per la sua capacità di integrare linee organiche e forme liquide con grande maestria. Carica di innovazione e sostenibilità.

Zaha Hadid

Creativa e notevolmente innovativa rispetto al suo tempo, Zaha Hadid (1950-2016), socia fondatrice di Zaha Hadid Architects, venne premiata con il Premio Pritzker di Architettura nel 2004 ed è conosciuta a livello internazionale per la sua eredità di gioielli architettonici d’aspetto avanguardista, come il Museo Nazionale d’Arte e dell’Arte del XXI secolo a Roma, l’Edificio Central BMW a Lipsia e il Guangzhou Opera House.

Design

‘L’essenza della vita’
L’acqua è l’architetto della natura. Per questo i suoi movimenti sono le creazioni naturali più incredibili che si possano vedere nel mondo. Vitae, che riflette questa “modernità liquida” tanto difesa da Zaha Hadid, è una collezione integrale per il bagno con immenso valore estetico. Dinamica nelle sue forme e con personalità innovatrice, Vitae presenta la sua danza di elementi organici come una predizione del futuro, nel quale l’innovazione e la comodità formano un tutt’uno.

Patrik Schumacher

Il braccio destro di Zaha Hadid. Colui che incita la continuazione del suo lavoro. Patrik Schumacker (1961), è un architetto e teorico d’architettura. Studiò filosofia e matematica a Bonn e architettura a Stoccarda e a Londra. Nel 1988, quando ancora era uno studente, si incorporò allo studio di design di Zaha Hadid. Da lì in poi, Schumacher ha ricoperto il ruolo di direttore presso Zaha Hadid Architects. Quando Hadid morì, nel marzo 2016, ha continuato a dirigere l’azienda, seguendo il decostruttivismo e portano lo spirito di Zaha Hadid lì dove lo portavano i suoi progetti.